J Clin Periodontol. 2018;45:138–149. https://doi.org/10.1111/jcpe.12808.
Background: il diabete e la parodontite sono malattie croniche non trasmissibili associate indissolubilmente a mortalità e hanno una relazione bidirezionale.
Obiettivi: aggiornare l’evidenza sulle loro associazioni epidemiologiche e meccanicistiche e riesaminare l'impatto di una terapia parodontale efficace sul controllo metabolico (emoglobina glicata, HbA1C).
Epidemiologia: esistono prove evidenti del fatto che soggetti con parodontite presentano un rischio elevato di disglicemia e insulino-resistenza. Studi di coorte tra persone con diabete dimostrano livelli di HbA1C significativamente più alti nei pazienti con parodontite (rispetto a pazienti parodontalmente sani), ma ci sono dati insufficienti riguardo a soggetti con diabete di tipo 1.
La parodontite è anche associata ad un aumentato rischio di diabete di tipo 2 incidente. Meccanismi: i legami meccanicistici tra parodontite e diabete comportano aumenti nell'interleuchina (IL) -1- β, del fattore di necrosi tumorale- α, di IL-6, della proporzione tra attivatore del recettore del fattore nucleare kappa β ligando e l’osteoprotegerina, dello stress ossidativo e dell’espressione del recettore Toll-like (TLR) 2/4.
Interventi: la terapia parodontale è sicura ed efficace nelle persone con diabete ed è associata a riduzioni dell'HbA1C dello 0,27-0,48% dopo 3 mesi, sebbene gli studi che hanno un follow-up a lungo termine non siano conclusivi.
Conclusioni: la Federazione Europea di Parodontologia (EFP) e l'International Diabetes Federation (IDF) riportano le linee guida del consensus per i medici, gli operatori della salute orale e i pazienti per migliorare la diagnosi precoce, la prevenzione e la gestione del diabete e della parodontite.
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A cura del prof . Mario Aimetti Torino