Qualità e sicurezza in chirurgia parodontale e implantare - in sanità: dalla qualità al valore
Andrea Vannucci
In una recente indagine si chiedeva ai cittadini europei cosa si aspettavano quando hanno bisogno di curarsi. Le risposte più frequenti sono state: medici ben preparati, cure che funzionino e che non provochino danni, incontrare persone rispettose e tecnologie adeguate, poter scegliere con chi e dove curarsi. Questa, in sintesi, la percezione del valore di un medico e di una cura, così come di un intero sistema sanitario.
Fare bene la cosa giusta, fin dalla prima volta e poi sempre; questa, in sintesi, l’essenza della qualità che noi ci impegniamo a ricercare continuamente.
La ricerca del valore come scopo, la metodica applicazione della qualità come prassi sono i due fondamenti del successo professionale individuale, così come dell’adeguatezza di un’organizzazione o di un intero sistema sanitario.
L’impegno di ogni professionista è rilevante. Richiede studio, tenacia e fatica. Si tratta di confrontarsi costantemente con opportunità e difficoltà che hanno origine dall’esposizione a un elevato tasso d’innovazione tecnologica e a cambiamenti sociali importanti. Essere adeguati non sempre è facile. Lo sviluppo, che un uso assennato dell’innovazione produce, può affermarsi solo nel segno della “compossibilità” tra sviluppo di salute e sviluppo di ricchezza, cioè quando innovare significa migliorare il rapporto costo/beneficio dei servizi sanitari.
I paradigmi della medicina, che dai tempi di Telesio e Cartesio fino al XIX secolo non avevano mai cambiato di segno, stanno mutando velocemente. La medicina si trova per la prima volta a considerare i limiti economici e mediarli con le opportunità che i progressi della scienza e delle tecnologie sono in grado di offrire. Abbiamo una medicina scientificamente progredita, ma ferma come paradigmi al secolo scorso. Adesso, per andare avanti, dobbiamo affrontare nevralgiche questioni della conoscenza e della pratica medica, rinnovando apparati concettuali, modelli di conoscenza, contenuti professionali, prassi operative, metodiche d’intervento, criteri per fare, per giudicare e per decidere.
Creare una giusta cultura della qualità significa assumere come prioritario il concetto di “valore”, inteso come relazione tra beneficio e costo, facendo però una chiara distinzione tra il significato morale e il significato economico del termine; imparare dalla saggezza del passato, ma saper padroneggiare il nuovo linguaggio dell’assistenza sanitaria e saper usare gli strumenti di comunicazione più diffusi; essere sicuri che tutti, particolarmente il pubblico, diano lo stesso significativo a termini chiave come valore, esiti e qualità.